A Giancarlo Bigazzi



Cosa Resterà Di Questi Anni Ottanta..
di questi anni virtuali stampati sulle 
pagine del duemila, ora che non ci sei più 
 ad inventare nuove melodie come sapevi Tu.
 mai e poi mai, potranno appassire quelle Rose Rosse
di firenze che alle donne garbavan tanto. adesso
il Campo Delle Fragole fa piangere Lady
Barbara, perché accanto a lei non c'è l'amata 
penna di Cirano che s'è persa nell'ombra del
suo naso, ma non per questo lei desiste ad ogni suo
Ti Amo.
Gli Innamorati sono lattine vuote abbandonate 
 là.. tra le strofe di prevert, a ricordare Montagne 
 Verdi e Luglio dei falò in riva al mare.
le tue canzoni, la tua musica, le tue parole,
saranno acqua chiara che da sete più che
mai ai Vent'anni che vivranno sempre
nell'Erba Di Casa Mia, insieme alla tua Gloria
che è un po' anche la nostra, poiché Gli Altri
Siamo Noi..
e La Gente Di Mare se ne va, sospinta
dalle tue melodie sulle onde del Mediterraneo
verso l'Eternità: che ti ha preso e portato con se' 
 mentre sorridi nella tua ultima fotografia di 
questa vita che spesso fa incazzare,   
 insegnandomi: che in questo mondo Si Può Dare
Di Più senza essere eroi.



2012

7 commenti:

Arianna ha detto...

che bell'elogio...
poetico e rispettabile..ciao.

Anonimo ha detto...

Commovente il tuo omaggio al maestro Bigazzi.Lirica nella quale proponi con maestria alcuni titoli dei suoi brani, creando una sorta di poesia dentro la poesia. Grazie Antonio

Rodolfo

TheSweetColours ha detto...

un elogio impeccabile!

Antonio Mariani ha detto...

grazie per la vostra sensibile attenzione. un saluto caro
antonio

lidia-la escriba-www.deloquenosehabla.blogspot.com ha detto...

bellisimo!!!!
un abrazo fraterno
lidia-la escriba

Cristina ha detto...

Molto bella e simpatica

Liz Evans ha detto...

Art trascende lingua